ADRENALINA PURA !!!
Continuo la saga degli articoli sulle imprese/esperienze
più strane vissute da iQdV…
sarò breve…
Per consolarmi sulla consistente quantità di euri sborsati per acquistare la mia nuova auto, il mio concessionario di fiducia mi ha fatto un “regalino”:
UN CORSO DI GUIDA, o per essere più precisi:
Bmw Motosport Academy
www.msa.bmw.it

Nonostante il mio scetticismo iniziale, si è dimostrata un’esperienza
IN-CRE-DI-BI-LE, sicuramente la più “ADRENALINICA” di sempre…
(se così si può dire)
Il ritrovo era previsto all’autodromo di Adria (Rovigo)

Dopo un’oretta di teoria in sala, si è passati agli esercizi pratici: curve sul bagnato, prove sui birilli, etc… qui ho scoperto di non essere in grado di guidare, o meglio che il 90% delle persone non sanno come comportarsi in svariate situazioni a rischio (curve ai 90 km/h sul bagnato, controsterzate etc…)
Ma il clou della giornata è arrivato a mia insaputa nel pomeriggio… Dalle 14 alle 17.30, PROVE IN PISTA… A turno ognuno aveva diritto a 3 giri lanciati (per un totale di un’ora abbondante) con instruttore a fianco, con i seguenti veicoli:
- 1 mini cooper s
- 1 serie 3.30 (diesel)
- 1 serie 1 3.0 (benzina)
Fin qui tutto ok…Ti insegnano le traiettorie, le frenate al limite (più che altro “inchiodate”) le scalate etc… Le auto erano belle pompate, ed il tutto era molto divertente, e tuttosommato tranquillo…(più o meno
) ma il top è arrivato in seguito, quando è giunto il momento di assaggiare il top della gamma:
- 1 M5
- 1 M6


Per gli “ignoranti” come me, si tratta di auto da corsa con la targa, con una potenza di circa 500 cavalli (quando un Porsche “normale” per capirsi ne fa più o meno 300) che costano oltre le 100.000 Euro.
Mi sembrava di giocare a Gran Turismo… Auto stupende, rumore pauroso del motore, cambio sequenziale al volante, accelerazioni degne delle montagne russe di Gardaland… Qui devo dire di aver dato il massimo, l’acceleratore l’ho pestato fin che la pista (e la paura) me lo permetteva…(visto il mostro che avevo sotto il culo)…
Ma l’indubbio merito delle mie performance va sicuramente agli istruttori (tutti ex piloti professionisti, pazzi scatenati)… sanno rassicurarti e motivarti fino a portarti a fare cose con l’auto che vanno oltre le leggi della fisica…
Quando sali esordiscono dicendoti: “voglio vederti correre, l’auto non è tua e se sbagli ed esci fregatene, le pastiglie dei freni a fine giornata non te le mettiamo in conto quindi “inchioda”, e poi pesta e cambia min. a 7000 giri”…
Ho perfettamente ancora in mente i giri con la M6…il tipo che mi premeva la gamba e mi urlava “GAS, GAS, GAS” e dopo un rettilineo in 3° ai 190 all’ora all’arrivo in un curvone a U, (curva RAMATA) mi ha fatto staccare e 10 m dalla curva (quando già mi vedevo dritto nella sabbia) inchiodando di brutto e dicendomi “VAI, VAI, GIRA, CENTRA LA CURVA, SCALA, ALLARGATI VERSO IL CORDOLO E VAI…GAS, GAS, GAS!!!
Se ci penso mi vengono ancora i brividi!!!!
Avevano ragione, bisognava fare esattemente quello che ti dicevano loro… anche se la ritenevi una manovra impossibile, o ti cagavi addosso dalla paura… Così ho fatto per una buona parte dei giri su pista, e devo dire che ne è valsa veramente la pena…(compreso il dritto sull’erba con la M5 alla curva “QUADRA 1″, dovuto alla velocità troppo elevata alla quale arrivavo…)
UN’ESPERIENZA UNICA!!!
(sopratutto per uno come me che di macchine, motori e piste, ne sa proprio ZERO)
Fede Cognato scrive,
9 Novembre 2006 @ 14:24
Dal deserto alla pista, dalla mountainbike ai motori da 500 cavalli: ragazzi, datevi una calmata, altrimenti non so quale potra’ esser la prossima avventura!
Berto, che dire? Complimenti: bel racconto e ancor di piu’ bella esperienza!
Vanga scrive,
9 Novembre 2006 @ 14:42
Bè..allora la prox volta che ci vediamo salgo in macchina con te

Eh..Eh..
A me era capitato una volta di girare in pista a Monza con alcuni piloti (guidavano loro) ed è veramente impressionante come le frenate siano in spazi che, per noi mortali, sono improponibili
berto scrive,
9 Novembre 2006 @ 14:58
Esatto…
Arrivi a palla in prossimità della curva e quando ti viene da frenare continui ancora, e ancora, a palla (con le mani che ti sudano dalla scaga) quando sei veramente al limite, (le prime volte te lo diceva l’istruttore) inchiodi (per inchiodare intendo mollare un calcio al freno e tenerlo premuto con piene forze per 2-3 secondi con l’abs che ti sgrana sotto i piedi) piano piano impronti la curva, scali, molli il freno, ti sposti sull’altro cordolo e ridai Gas. Questo era il momento più “bello”, quando uscivi dalla curva e acceleravi tutto… Con la m6, con il cambio al volante sentivi un rumorino a dir poco idilliaco, quando buttavi su le marcie con l’acceleratore a tutta ti sbalzava indietro sul sedile ad ogni marcia che saliva…
HELLASANTO scrive,
9 Novembre 2006 @ 15:20
….ehi una prova non ti hanno fatto fare e che testerebbe veramente le tue capacità….. fare tutto questo dopo una serata con anto!!!!!!Ah ah ah aha
Vanga scrive,
9 Novembre 2006 @ 15:39
Bè..facile..vedi tutto dritto..non serve frenare
berto scrive,
9 Novembre 2006 @ 16:08
Correrei ancora di più… e se distruggessi l’auto contro un guard-rail… scenderei ridendo com un matto…
maga scrive,
9 Novembre 2006 @ 17:13
cazzo figata!! mi sono sudate pure a me le mani leggendo il racconto
Barbara scrive,
9 Novembre 2006 @ 22:56
Un conoscente ha fatto una cosa simile a Monza per chi ama la guida e le auto sicuramente una bella esperienza