Archivi per multe ztl

Morte della ZTL

Mi fa ridere vedere come anche le persone piu’ prese con la zona ZTL ora non si facciano piu’ vive :)
Forse potremmo consigliare a quei simpatici utenti che si fingevano piu’ persone (non faccio nomi..ma gli altri 3 mi capiscono benissimo) di auto scriversi e rispondersi..magari si divertono come qualche tempo fa..quando dispensavano giudizi gratuiti.
Peccato che queste persone poi non leggano questo articolo, visto che non si chiodano mai dalla pagina ZTL :) Ma io l’ho scritto qui apposta!

Be’..speriamo almeno Berto venga a leggermi..

News ZTL :)

Ho sentito dire che:

1) all’associazione consumatori esiste una Fidaty card che da la possibilita’ di parcheggiare all’UCI davanti alla porta ed entrare al cinema pagando 3 euro;

2) per ogni infrazione contestata e non annullata bisogna provvedere al versamento di 1 euro ai venditori ambulanti di rose presenti ai semafori;

3) esiste la possibilita’ che il giudice di pace accolga il ricorso e annulli la multa, purche’ il tutto sia sugellato da stretta di mano tra la persona coinvolta e il sindaco Zanotto, alla presenza di tutto il consiglio comunale, in particolar modo dei facenti parti la commissione 4;

4) stanno arrivando dalla Cina buste fax simile per il comune di Verona per spedire le contravvenzioni a minor costo;

5) sempre dalla Cina stanno importando nuovi cartelli con indicazioni in multilingue: pare infatti che un ambulante cinese, con il proprio ape50 abbia collezionato 1243 contravvenzioni e che per pagare al Comune di Verona il dovuto abbia dovuto chiudere 3 laboratori clandestini liquidando a prezzo di costo (0,04 centesimi l’una) tutta la collezione 2006-2007 di Prada;

6) gli organizzatori del sit in davanti al municipio di Lunedi’ scorso si stanno attrezzando con Polenta e Luganeghe (rigorosamente PADANE) per aumentare le presenze in occasione della prossima manifestazione! In concomitanza anche sit in di protesta contro la raccolta firme anti-Devolution e una raccolta fondi per la ristrutturazione di una parte della Villa di Gemonio (per renderla conforme allo standard Arcore).

C’e’ qlc che mi sa dare info in proposito??

Per i lettori di “L’Arena”, per i giornalisti interessati ma, sopratutto, per il popolo della rete

Da oggi sembra che il blog iquatrodelavecia.net sia salito agli onori della cronaca dopo la pubblicazione di un articolo sul quotidiano locale “L’Arena“.

Anche io, che sono uno dei 4, ho appreso con stupore e simpatia la notizia.

Vorrei però ricordare che:

1) il blog è nato circa 4 mesi fa (basti andare a cercare la data del primo articolo);

2) il blog è nato, come si legge nella sezione INFO, per l’esigenza di 4 amici, come un modo per tenersi in contatto e scambiare opinioni (dopo che per oltre 2 anni un altro sito, gestito dalle stesse persone, era stato il loro punto di riferimeto);

3) il blog non è nato per dare spazio a chi si lamenta delle multe in ZTL. La popolarità che ha assunto in merito a tale vicenda è da legare non certo alla volontà degli autori che hanno continuato anche a parlare di altre cose.

4) credo che l’aumento del numero di accessi sia solamente rappresentativo del crescente potere della rete, di come Internet sia sempre più strumento di comunicazione ed informazione di massa Forse questo è un bell’esempio di come il TAM TAM in rete funzioni.

i quatro dela vecia su l’Arena

Per tutti i nuovi navigatori che ci visitano per la prima volta oggi (riferimento l’Arena il giornale di Verona edizione odierna del 03 febbraio 2006 pagina 13) consiglio di andare direttamente a queste due pagine dove ci sono tutti i commenti delle “vittime” della ZTL di Verona:

- Multe ZTL Verona Via Dogana: il punto della situazione (per leggere direttamente i commenti di questo articolo cliccare qui)
- Tante grazie al Comune di Verona/2 !!!

i quatro dela vecia su l'Arena il giornale di Verona

«Attenzione ai ricorsi, si rischia multa doppia»

da l’Arena del 27 Gennaio 2006, pagina 17

Telecamere e Ztl. Il difensore civico mette in guardia i cittadini.
E dice: «Sanzioni seriali? Va rispettato il codice»

Sulla questione delle multe rilevate con le telecamere ai varchi delle zone a traffico limitato del centro storico, interviene adesso il difensore civico Antonio Sambugaro. Le contravvenzioni, intanto, hanno ormai raggiunto quota centomila. Un’enormità.

E sono centinaia le persone raggiunte da multe “seriali” verbalizzate, cioè, più volte nello stesso punto. In alcuni casi, addirittura, nel giro di pochi minuti l’una dall’altra.

Alcune associazioni di difesa dei consumatori, negli ultimi giorni, si sono attivate per promuove ricorsi di massa contro i provvedimenti.

«Sull’argomento», commenta Sambugaro, «si sono espressi un po’ tutti: sindaco, assessori, Consiglio comunale, polizia municipale, associazioni e vari cittadini. Tuttavia rilevo che il numero delle contravvenzioni, nonostante tutto questo gran parlarne, non starebbe calando».
Il difensore civico fa inoltre sapere che sono ancora molti i cittadini che continuano a rivolgersi al suo ufficio per avere informazioni sulla possibilità di presentare ricorso.

«Penso che tutti questi interventi, talvolta discordanti», afferma, «abbiano contribuito a creare nei cittadini delle aspettative o la convinzione che ci possa essere una qualche scappatoia per non pagare le multe, per cui la presenza delle telecamere continua ad essere sottovalutata».

Il difensore civico precisa che in caso di ricorso respinto davanti al prefetto, si deve pagare il doppio della
somma per ogni singola violazione, cosa che non succede se si ricorre al giudice di pace.
«Tra le due alternative è quindi da preferirsi il ricorso al giudice di pace», commenta Sambugaro, il quale ricorda che l’annullamento delle sanzioni da parte della polizia municipale «è possibile solo in caso di palese errore o manifesta infondatezza».

Uno dei motivi di impugnazione è la presunta tardività della notifica oltre il termine dei 150 giorni. «La data che appare sul timbro postale delle raccomandate spesso non corrisponde a quella dell’effettiva consegna alle Poste da parte della polizia municipale, per cui non resta che rivolgersi ad uno degli sportelli “varchi” del Comando vigili per verificare l’effettiva data di consegna.

Devo dire che tra le centinaia di raccomandate sottoposte all’attenzione del mio ufficio, nessuna è risultata essere stata notificata oltre il termine di legge».

Un altro motivo di ricorso è rappresentato dalle “multe seriali”. «A tale proposito», osserva il difensore, «va specificato che in base al codice della strada il trasgressore “soggiace alle sanzioni previste per ogni singola violazione”. Per questi ricorsi, auspico, tuttavia, che il giudice di pace valuti la buona fede del trasgressore e giudichi con una certa tolleranza queste violazioni, così come quella causate da cattiva sincronizzazione degli orologi di chi ha oltrepassato le telecamere un minuto prima o dopo l’orario concesso».

Sambugaro, infine, sottolinea la «regolarità» dell’iter amministrativo per l’installazione delle telecamere, ma assicura di aver caldeggiato «l’opportunità di installare segnali luminosi in tutti i varchi, per eliminare qualsiasi perplessità».

E conclude: «Chi decide di ricorrere dev’essere sicuro di avere valide motivazioni per non correre il rischio di dover pagare ancora di più».